"E' tutta una questione di feniletilamina peptide"

What i need,is to fuck up so bad i can't save myself.

Quanto duramente bisogna soffrire prima di poter dire basta,prima che il cervello dica basta? è un lutto come un altro. Tu sei morto dentro di me, io ho perso una parte di me. 

Però ho chi “ha la rivoluzione in se, mi convince a risorgere,gioia sperimentale e le sue mani l’errore più geniale in cui cadere”. e magari continuando a sbagliare con quelle mani potrò ricordarmi dove esisto ancora

Mi sei debitore di un cuore, e di un mascara, con tutto quello che per cazzi tuoi ho sciolto sui fazzoletti.

Hello darkness my old friend.
La vita è una merda, lui era la mia vita, lui è una merda. I miei capelli però sono fighissimi. 
#sillogismidapezzenti

Hello darkness my old friend.
La vita è una merda, lui era la mia vita, lui è una merda. I miei capelli però sono fighissimi.
#sillogismidapezzenti

io non so cosa voglio

io di vivere con quest’ansia…non ce la faccio piu. Non mi piaccio,non mi accetto,non riesco a pensare di dover condividere l’unica vita che ho con questo corpo e questo cervello. Non ho più 14 anni eppure sento ancora il costante disagio di vivere nel mio corpo. Mi sento frivola,se avessi dei soldi li spenderei tutti in chirurgia. Eppure dovrei essere intelligente, gli altri dicono cosi. Ma io non credo di esserlo, credo di essere una a cui piacciono delle cose da colti, a cui piace acculturarsi, ma c’è differenza con l’essere intelligente. Sono poco reattiva, sono sempre svogliata, non ho una brillante memoria,arrivo tardi alle cose. I miei interessi sono vari si,ma non riesco a coltivarne neanche uno nel modo appassionato che si addice alle persone realmente intelligenti. Mi piace leggere,mi piace guardare film,serie tv,ne so qualcosa,non troppo. Adoro la palestra…altro segno distintivo che sono una frivola che pensa sempre al suo corpo. Ho dei disturbi alimentari da 3 anni e non riesco a togliermeli di dosso. Ho un cuore enorme,una sensibilità da fare schifo,da vera femmina, piango spessissimo. Ho il terrore di essere abbandonata da Lui, potrei uccidermi se lo perdessi, e non sto scherzando. Mi ammazza la gelosia, mi ammazza pensare che faccio milioni di sforzi per essere cio che lui vuole più di tutto, ma poi mi rendo conto che è inutile. E sentire le sue rassicurazioni non mi fa stare meglio. Dipendo da qualcuno, come tutte le persone stupide e deboli.Altra riprova del fatto che non sono una persona intelligente.

Perché mi lamento? onestamente non lo so. Potrei cambiare tutto,e sono brava a cambiare,brava ad abbandonare le persone,gli amici,gli interessi, brava a rigirare le frittate quando dico cazzate perché non so affrontare la verità. Vado all’università,non studio abbastanza ma me la cavo, sto preparando degli esami, sto per prendere la patente a 21 anni, ho trovato un lavoretto e prenderò la borsa di studio. Vivo da sola con il mio ragazzo,quindi convivo,sono impegnata e riesco allo stesso tempo ad avere degli interessi.Lui mi da tutto. Mi fa vivere una vita fantastica e mi vizia sempre. Mi vuole bene e lo so,e lo sa. Ma non so se lui sappia amare qualcuno. Siamo due pezzi molto storti nel puzzle grandissimo che chiamiamo società,o persone, o come volete. Abbiamo entrambi dei problemi a cui riusciamo a porre rimedio,e non puoi lasciare qualcuno che ti cura almeno un po’, qualcuno che ti fa sentire bene e meno solo. Io non lo so cosa voglio, non ho un sogno, vorrei lavorare in palestra,ma mi interrogo spesso su come sarebbe fare la stessa cosa per anni e anni, l’idea della fossilizzazione mi spaventa,la felicità mi spaventa. Mi spaventa che tutto possa andare bene perché non è così, noi non siamo fatti per essere felici.

Io non conosco la stabilità. conosco solo la sensazione del suolo che trema,i vuoti,le voragini in cui cado, conosco i vuoti e i mezzi pieni, perdo spesso la cognizione di ciò che mi circonda e ho gli attacchi di panico perché per quanto mi attacco alle pareti,le mie pareti si muovono, cambiano direzione.

Vorrei solo un po riuscire a non farmi portare via da vento, stare in un posto senza sentire dopo un po questa irrequietezza dentro, fermarmi e riuscire a costruire qualcosa,e non fuggire sempre le responsabilità. Scriverlo mi fa quasi paura, mi fa venire di abbuffarmi fino a stare male

mi sa che vado a fumarmi una sigaretta.

Oggi parlo di qualcosa di mio, personale, qualcosa che ho vissuto sulla mia pelle e che fa male, molto male, perché dalla mia pelle non vuole ancora andare via.
Non so come iniziato o forse si, volevo essere bella, non mi piacevo, e tutt’ora ho grandissime difficoltà con la mia immagine, ma non importa, perché io ero quella che certe cose non le avrebbe mai fatte e invece poi son finita come tutte le altre. Sto parlando dei disordini alimentari, considerate finalmente una malattia, un disturbo serio, perché è ciò che sono. I disturbi alimentari ti tolgono tutto, davvero, con l’illusione che ti daranno ciò che vorrai. Non fa niente i capelli che cadono, i denti che si spaccano, lo stomaco distrutto. Piccolezze.
Io mi son detta che ne sarei uscita come ne ero entrata, ma non è stato così, anche qui mi sbagliavo, i disordini alimentari sono subdoli, ti tengono per mano fino alla fine e la stringono quella maledetta mano. Ci sono stati momenti in cui volevo farla finita, perché non ne potevo più di quella spirale quotidiana fatta di vomito, abbuffate, ore di palestra interminabile e non un pensiero, uno, che fosse dedicato ad altro. Mi aveva prosciugato tutte le passioni, gli interessi. Poi ho iniziato quello che si chiama ricovero, che è una parola che pensi dica basta a tutto e invece è un percorso, duro e faticoso, che si fa un passettino alla volta. Sono stata coraggiosa, all’inizio presi 10 kg senza neanche accorgermene, era dura persino farsi la doccia, spogliarmi una tortura. Ma ho passato anche quella. Ho passato mesi senza vomitare, abbuffandomi, ma senza vomitare. Ho avuto una vita più sana, passetto dopo passetto sono riuscita ad avere un comportamento alimentare più normale, ma non completamente. Oggi è uno di quei giorni, ho avuto una ricaduta, erano circa 6 mesi che non mi succedeva, ma ora mi sento forte, mi dico che è ok, domani ricomincerà tutto e andrà meglio. Questo è per dire che non bisogna mollare, mai, non bisogna arrendersi perché si cade, l’importante è continuare, perché un giorno andrà meglio. Il cibo è solo cibo, non buono non cattivo, non amico ne nemico, è cibo. Il ricovero è duro,ma non impossibile, basta solo crederci, nessun disturbo puo dirvi chi siete e quanto valete.

Me and fake plastic eyes

Me and fake plastic eyes